Dal diario di una studentessa, lavoratrice e blogger. Stanca, felice e (quasi) soddisfatta.

Ho un diario da sempre, sapete?

A volte scrivo 200 pagine al mese, altre resto in silenzio per settimane.

Oggi vi parlo un attimo di me, di quello che c'è dietro al perenne sorriso e alle frasi a volte frivole.

Studio Economia, ma studio davvero.

La sveglia suona alle 7:30, gli occhi non si vogliono aprire, i libri attendono minacciosi sulla scrivania, da sempre, anni e anni passati a studiare. Servirà? Non lo so.

Comunque vivo costantemente nell'ansia per gli esami.

Tra una formula e un grafico arriva l'ora di pranzo. Ho fame (chiaramente). Pentole sui fornelli e... "ah devo scattare qualche foto ai prodotti che mi ha mandato {..}, entro sera devo pubblicare". Poi devo modific... la pasta nel frattempo è scotta al punto giusto, 'na schifezza. Quanto sono rincoglionita.

Caffè. Urgente. Macchiato. Chi studia altrimenti?

Il pomeriggio è più difficile mantenere la concentrazione, poi c'è la palestra sotto casa che mi spara Alvaro Soler e i vicini che sembra siano in guerra. Ma che c'avete?

Tutto ok. Giornata quasi finita.

Aspetto con ansia il weekend per... lavorare.

Avete presente le discoteche? Quelle regazze tutte belle truccate che ridono, scherzano e si divertono? Ecco. Io no.

Io vado alle 21, preparo il mio bancone, mi metto a lavorare e torno a casa il giorno dopo con il sole, alle 7.

E non sarà come lavorare in miniera, questo lo so, ma vi assicuro che dopo una settimana di studio andare a lavorare quando tutti escono a divertirsi non é esattamente la cosa più fantastica del mondo.

"Giorgi vuoi venire a cena stasera?"

"Non posso devo lavorare!"

"Allora domenica sera usciamo dai"

"Non posso, lunedì devo svegliarmi presto per studiare!"

Ma non mi voglio lamentare, sono contenta, c'è gente che un lavoro se lo sogna, quindi finché posso, ben venga.

Quindi a fine lavoro, sudata, con le gambe tremanti per la stanchezza e gli occhi che si chiudono salgo in macchina e sogno il mio bel letto caldo.

Così da qualche anno insomma.

Natale, Capodanno, Ferragosto per me non esistono.

Ho una bella vita eh. Sono felice. Famiglia, fidanzato, amici. Il mio problema è solo uno: il tempo.

Vorrei che le giornate durassero 72 ore.

Spesso mi sento dire: "Come fai a fare tutto?". E se questo "tutto" non lo facessi poi così bene?

Un po' di Giorgia dovunque, ma il segno da qualche parte resta o è solo un tratto sbiadito?

La mia salvezza è stata una sola: la mia agendina.

Appunto tutto, ogni minima cavolata.

"Comprare spinaci", "turno pulizia bagno" (sono una studentessa fuorisede, toccate tutto alle mie coinquiline, ma NON i turni delle pulizie appesi al frigo!).

Ho anche altri interessi oltre alle borse e alle scarpe. Per esempio amo leggere, tantissimo, ogni cosa, divoro libri in qualche giorno e mentre leggo non mi accorgo neanche di quello che succede intorno a me. Dopo l'esame di Mercati Mobiliari ho scoperto inoltre che mi piace la finanza, ma non sopporto la politica (sarà colpa dei politici corrotti? Boh).

Nel frattempo i miei 5 anni di università sono finiti. A breve inizierò il praticantato (avete bisogno di una simpatica e brava commercialista? Eccomi!!) e tornerò in palestra (dopo due anni di pizza e carbonara ci rivedremo finalmente!).

Ah, il venerdì il mio mondo si tinge di rosa e di Gioia (in tutti i sensi) e mi trasformo nella super babysitter della mia nipotina (Gioia, appunto!), che non si ferma un attimo e mi fa impazzire, ma quanto l'adoro!!

I social network mi rubano tempo, ma per il momento non riesco a farne a meno. Qualcuna potrà capire, qualcuna mi prenderà per pazza.

Ma io ho le mie "amiche di Instagram", che seguo con regolarità ogni giorno, le sento vicine anche se lontane e mi sembra ormai di conoscerle davvero. Non posso mica abbandonarle!!! ;-)

Quindi eccomi qui, incasinatissima e spesso con la testa tra le nuvole.

Cosa ve ne dovrebbe fregare di tutto questo io non lo so, avevo bisogno di un angolino per sfogarmi e questo mi sembrava il posto adatto.

Un giorno diventerò tutto quello che sogno di essere. Spero che ce la faremo, tutti noi.

Perseveranza, ambizione e... tanti sorrisi.

Con affetto, 

Giorgia.

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