Un'intervista di Christian Schipani per LUmagazine che forse chiarirà un po' chi sono e cosa mi passa per la testa:

Giorgia Di Basilio: “Io, fashion blogger e non me ne vergogno. I social aiuteranno le aziende nel marketing”

 

“Con affetto, Giorgia”. No, non è la fine di una lettera a noi scritta, ma il nome del blog di una delle influencer più gettonate su Instagram. Giorgia Di Basilio, ventiquattrenne abruzzese e, come tante, con la passione per la moda. Definisce il suo sito ufficiale come “una parte di me che condivido con voi” ed è proprio quello che quotidianamente fa sui propri canali social. Tanti outfit e consigli di bellezza. E i suoi oltre centomila followers non sono di certo un caso. Insomma, il profilo @giorgiadibasilio è tutto da scoprire.
LU Magazine, grazie alla disponibilità della Media Digital Agency (Milano), propone, ai lettori, la seguente intervista.

Ciao Giorgia, cosa racconti di te?
“Sono una secchiona (ride ndr.), scherzi a parte sono laureata in economia e ho tante passioni. Leggere, i gialli e thriller soprattutto, ma c’è una tipologia che non prediligo troppo…”

 Quale?
“Le storie d’amore. Lo sono già di mio, poi le aspettative potrebbero alzarsi troppo e c’è il rischio di restare zitella e con otto gatti (ride ndr.). Ma su di me c’è ancora dell’altro…”

Prego.
“A 19 anni ho iniziato a lavorare come barlady nei weekend per mettere da parte qualcosa, ma i tempi sono cambiati così come l’età. Sono più una tipa da tisana, plaid e telefilm, sai com’è. Un tempo ero molto sportiva, ho giocato a pallamano, fatto atletica leggera, la boxe e la palestra. Tra i buoni propositi del 2017 c’è l’attività fisica, speriamo bene”.

È di poco la notizia della tua laurea, ma complimenti…
“Si, anche se a dir la verità i tempi delle superiori li rimpiango…”

Come mai?
“Fino ai 17 anni ho studiato più per la sopravvivenza che per soddisfazione personale, non ascoltavo troppo in classe e alle interrogazioni leggevo qualcosa poco prima per poi strappare senza problemi un 7. Poi succede che una mattina mi sveglio e sono secchiona, ma di quelle simpatiche, voglio precisarlo (ride ndr). Il pomeriggio studiavo in gruppo, con amici, poi c’era la merenda e la pausa studio con la playstation: a Pes ero una campionessa”.

E poi l’università…
“E’ andata più che bene, anche se nel frattempo ho sempre lavorato. Mi sono laureata con 110 e lode alla triennale e tra qualche mese mi laureerò alla magistrale. Gli ultimi cinque anni sono volati, tanta ansia e molte giornate no, ma sono soddisfatta lo stesso”.

E’ un gran bel risultato però…
“Si, spero solo che tutto questo studio porti a casa qualcosa di buono. A breve inizierò un praticantato per diventare commercialista, ma lascerò le porte aperte ad ogni possibile avventura”.

Lo stesso successo, così come a scuola, si può dire che lo hai avuto sui social…
“Quello che si è creato qui non l’ho cercato. Tanti anni fa ho creato una pagina su Facebook in cui scrivevo i miei pensieri. Una delle prime pagine a dire la verità, ma i seguaci aumentavano di giorno in giorno. Sfortunatamente, però, come avviene in questi casi, succede qualcosa…”

Racconta…
“Abito in una piccola città e mi sentivo fare domande a cui non volevo rispondere, tanti occhi su di me e senza pensarci tanto ho chiuso la pagina. Mi sono trasferita su Tumblr, ancora anonimo ai tempi. Quel blog c’è ancora, ci sono 93mila lettori e non mi nascondo più dietro ad un nickname da qualche anno. Crescendo ho imparato a non aver più paura di un numero o dei possibili giudizi negativi, anche se quelli fanno sempre male, ma tutto è iniziato da qui”.

Insomma, alla fine ti sei fatta forza…
“Si, come vedi non cercavo proprio niente di tutto questo, anzi, mi nascondevo dietro ad un nickname inventato su due piedi. Ora mi piace avere persone con cui confrontarmi e ho conosciuto tante ragazze dolcissime e carine su instagram. Adesso guadagno, ricevo regali e tutto questo non lo immaginavo nemmeno”.

Quanto è stato importante Instagram?
“Mi sono resa conto della sua potenza quattro anni, quando le ragazze hanno iniziato a contattarmi per regalarmi i loro bracciali fatti a mano e io non capivo. Poi sono arrivate le prime aziende, mi hanno contattata e non sapevo cosa fare. Di seguito sono arrivati i primi bikini e li sono stata davvero in imbarazzo, sai, le prime foto in costume, accompagnate dalle prese in giro delle mie amiche. Pensa che ci ridiamo ancora adesso (ride ndr)”.

Con il tempo hai appurato tu stessa che i social sono diventati utili ai brand per farsi conoscere…
“Si, penso che i social possano davvero aiutare le aziende nel marketing. Le ragazze che ci seguono si sentono vicine a noi, fanno domande e si crea una sorta di fiducia. Io personalmente sono sempre sincera, se una cosa non mi piace non la pubblicizzo, penso che con un prodotto bisogna trovarsi anche bene e questo è avere rispetto nei confronti di chi mi segue. Non mi vendo alle aziende”.

Hai seguito un modello di blogger?
“Non ho seguito nessun modello, semplicemente perché all’inizio non conoscevo nessuno. Pian paino ho scoperto Chiara Ferragni, Chiara Biasi, ma non le ho prese come vero e proprio esempio. Ci sono dei blog che continuo a leggere con regolarità, come quello di Irene Colzi (Irene’s Closet) e Laura Manfredi (Rock’n Mode), quest’ultima è diventata mia amica e adesso: adoro!”.

Chi metti sul podio delle blogger e delle influencer?
“Sinceramente non so fare una classifica, mi ritroverei a citare le solite, ormai vip, che sono riuscite a creare una carriera con le loro foto sui social e che tutti criticano, ma sotto sotto secondo me un po’ invidiano. Chiara Ferragni, Chiara Biasi e Clio Make-Up, personalmente preferisco le ragazze con numeri più contenuti che seguo, le sento più vicine a me e con loro posso scambiare pensieri e opinioni.

Quali sono i consigli di Giorgia Di Basilio per l’inverno?
“Ho sempre seguito la moda, ma non mi sono mai lasciata prendere troppo la mano. Se una cosa mi piace va bene, se non mi piace troppo non ci sarà stilista capace di farmela piacere. Il mio amato nero non lo cambierò mai. Per il mio inverno ho scelto: stivali alti fino al ginocchio neri, cappotto lungo fino al ginocchio, borse a tracolla, grandi o piccole, pellicce eco e i caldissimi Mou Boots. I colori che ho preferito sono stati: bordeaux, giallo e verde”.

Prima e dopo, quanto ti ha cambiato il successo su Instagram?
“Della mia vita è cambiato il cellulare, perché deve fare bene le foto! Scherzi a parte (ride ndr) non molto, a parte tutti i pacchi che arrivano a casa e la mia nipotina che si diverte a farmi le foto. Anzi, la corrompo con le caramelle. Io sono sempre la stessa. C’è una cosa che voglio dire: non sopporto quando mi chiamano “fashion blogger” con tono di presa in giro, come se fosse una brutta cosa di cui dovrei vergognarmi, penso che in fondo a tutti farebbe piacere ricevere regali o essere pagati per indossare qualcosa che avrebbero voluto comprare. Pubblicare foto su instagram con regolarità è una specie di impegno, un appuntamento fisso di cui non riesco a fare a meno. Non c’è nulla di cui vergognarsi e niente per cui valga la pena montarsi la testa”.

I tuoi progetti futuri?
“Visti i miei studi dovrei dire: fare conti e impegnarmi per diventare qualcuno. Eppure ammetto che l’idea di Instagram è iniziata a entrarmi in testa, spero possa darmi ancora di più, lo ammetto. Sicuramente non posso basare il mio futuro solo su questo. Purtroppo non posso dedicargli tutto il tempo che vorrei e mi rendo conto di non essere Belen, mi tocca puntare sulla simpatia, non so, vedremo. Mi impegnerò nel lavoro più che posso e cercherò di non trascurare i Social. Non ho progetti, solo speranze e voglia di fare”.

 

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