Recensione: "Vita con Lloyd. I miei giorni insieme a un maggiordomo immaginario" di S. Tempia e T. Pettinato

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Per questa recensione devo ringraziare Federica Ruggieri
(Instagram ---> @theblondering), che ha deciso di condividere con me e con chi legge il mio blog la propria opinione su questa lettura.

 


 

Prendete un "sir" particolarmente dubbioso e impegnato, aggiungete un maggiordomo dalla risposta pronta e arguta, condite con un pizzico di piacevole quotidianità.
Questi sono gli ingredienti che compongono "Vita con Lloyd. I miei giorni insieme a un maggiordomo immaginario" circa 150 pagine di dialoghi magistralmente composti da Simone Tempia ed, in parte, illustrati da Tuono Pettinato.

Da questo libro emergono la quotidianità e le piccole cose troppo spesso trascurate, la spontaneità, la consapevolezza di doveri troppo ingombranti e imposizioni sociali, la semplicità delle parole che utilizzate con estremo criterio, danno spazio a quella leggerezza che spesso lasciamo indietro.

«“Sir?”
“Sì Lloyd?”
“Ci sono i rappresentanti dell’ignoranza, sir”

“Cosa vogliono?”
“Dicono di avere delle ottime offerte sulla violenza e sull’intolleranza.“ 
"Ne abbiamo già troppa…”
“Insistono per farle vedere anche il campionario con tutta la nuova gamma delle sfumature di paura nera.”
“Vergogna ne hanno Lloyd?”
“Quella mai, sir”.
“Libera i puma Lloyd”
“Con piacere, sir” »

A parer mio, l'idea è brillante e la lettura, incredibilmente scorrevole, viene interrotta solo dal rumore dei pensieri e riflessioni che affollano la testa a conclusione di ogni dialogo.

Voto: 8/10
Editore: Rizzoli Lizard
Anno di pubblicazione: 2016

Grazie Federica!

Recensione: "I peccati di una madre" di Danielle Steel

Una donna in carriera, che ha sempre messo davanti il lavoro alla sua famiglia. Ecco il suo peccato.

Ho letto questo libro in pochi giorni, nonostante le 410 pagine.

Curiosi? Vi lascio la trama:

"Determinata, brillante e con un infallibile fiuto per gli affari, Olivia Grayson è riuscita negli anni a trasformare il piccolo negozio di ferramenta della madre in un vero e proprio impero commerciale che oggi vanta negozi in tutto il mondo. Ha lavorato sodo per questo traguardo ma spesso, forse troppo, ha dovuto mettere in secondo piano la sua famiglia e in particolare i quattro figli. Così, alla vigilia del suo settantesimo compleanno, Olivia riunisce la famiglia per una splendida e lussuosa crociera nel Mediterraneo. Un gesto generoso con il quale vuole dimostrare l'amore per i suoi cari e farsi perdonare le infinite volte in cui ha trascurato gli affetti a causa del lavoro. Sembra l'occasione perfetta per ricominciare, ma i figli non hanno mai smesso di rinfacciarle le numerose assenze. Ora la famiglia è divisa tra profondi rancori e vecchi segreti, e una vacanza, seppure da sogno, potrebbe non bastare per rimettere insieme i cocci. Riuscirà Olivia in una sola estate a farsi perdonare le colpe di una vita? Danielle Steel firma ancora una volta uno straordinario e intenso romanzo sulla famiglia, sulla forza dei sentimenti e sull'amore incondizionato di una madre verso i figli, regalando alle sue lettrici il ritratto di una protagonista indimenticabile."

Proprio carino questo romanzo, una lettura leggera che mette in luce quante diversità possano esistere in una famiglia.

Viviamo in un periodo in cui è difficile che un genitore possa concedersi il privilegio di stare a casa con i propri figli. Per vivere c'è bisogno di lavorare, lavorare per vivere.
Qui, invece, Olivia vive per lavorare, lo fa con passione. lo fa senza distrazioni.

Ho iniziato a leggere non troppo convinta, di solito preferisco altre letture, quelle colme di dolore, di problemi del mondo, oppure i gialli pieni di suspense. Eppure fin dalle prime pagine mi sono affezionata ai personaggi. Ci sono delle descrizioni così ben fatte, colme di avvenimenti del passato, che non sono riuscita a smettere di leggere per un bel po'.

Olivia non è egoista, non è cattiva, non è una brutta persona. Lei ama la propria famiglia, lavora per lasciare loro un "futuro" e una certezza economica, adora il marito. E' umana.

Un racconto leggero, che non dista molto dalla realtà che oggi molte famiglie si ritrovano a vivere, ma non frivolo. Si parla di morte, si parla di figli che "soffrono" per l'assenza della madre, si parla di omosessualità, si parla di insicurezze.

Non avevo mai letto qualcosa di questa scrittrice, ora ho voglia di leggerla ancora, di vedere il mondo dai suoi occhi un altro po'.

L'unica cosa che non ho amato di questo romanzo è stato forse il rapporto complesso con l'ultima figlia, che viene risolto in maniera abbastanza sbrigativa. Ma penso anche che a volte basti poco per risolvere i problemi: quando c'è l'amore di base, l'orgoglio e il dolore diventano secondari, soprattutto davanti a certi avvenimenti. Magari avrei dedicato a questo riavvicinamento qualche pagina in più, non lasciandolo solo nelle ultime.

Mi è piaciuto molto invece come i figli di Olivia siano stati capaci di prendere in mano la propria vita e di reinventarsi, di trasformarsi. L'autrice è riuscita a rendere "vere", pagina dopo pagina, tutte le persone che ha descritto.

Danielle Steel, felice di averti conosciuta!

Libro consigliato a chi ha voglia di una lettura leggera, senza troppe frivolezze.

Con affetto,
Giorgia.

 

Recensione: "La moglie magica" di Sveva Casati Modignani

Ho terminato da poco questo libro e mi piacerebbe condividere con voi il mio pensiero.

Ammetto che la storia mi ha toccato molto, ho avuto una brutta esperienza simile in passato che non auguro a nessuno (quando ero giovane giovane, una sedicenne troppo romantica, troppo buona e troppo fessa), quindi forse sono un po' di parte.

Allego la trama:

"Appena sposata, Mariangela va ad abitare con il marito Paolo in un'elegante palazzina a Milano.
Con la sua vitalità contagiosa - non a caso il suo soprannome è Magìa - incanta i vicini.
Ma, nel tempo, la donna diventa nervosa e sfuggente.
Il motivo della sua tristezza è Paolo: un uomo che confonde l'amore con il possesso, che maschera con l'aggressività le proprie insicurezze, geloso perfino delle attenzioni che la moglie riserva ai loro due bambini.
Un giorno, dopo l'ennesimo gesto violento del marito, la donna trova il coraggio di riprendere in mano la sua vita e ribellarsi, per salvare se stessa e i figli.
E, con questa nuova consapevolezza, scoprirà anche la sua carica di magia. "

Purtroppo di "Paolo" ne è pieno il mondo e trovo che questo libro descriva in maniera perfetta quello che realmente accade nella vita di moltissime donne che per amore, per paura o per non so quale strana pazzia restano intrappolate in queste tristissime situazioni che spesso diventano paricolose.

Una malattia. Ecco in cosa si può trasformare l'eccessiva gelosa e possessività.

Mai giustificare i comportamenti malati di una persona.

Mai coprirsi gli occhi e continuare ad andare avanti.

Queste persone non miglioreranno mai.

Chiedete aiuto e scappate, scappate il prima possibile, il più lontano che potete.

Ecco cosa avrei consigliato a Magìa, avrei voluto dar vita alle pagine di questo libro e abbracciarla forte.

Poche pagine, scritte con caratteri molto grandi. Avrei dedicato qualche energia in più a questo romanzo, ben scritto e dai contenuti reali e forti.

Eppure non mi sento di criticarlo oltre, perchè mi ha toccato davvero. Mi ha fatto tornare ad un bruttissimo periodo della mia vita e ringrazio Dio ogni giorno di esserne uscita.

Quello che mi è capitato mi ha chiusa, ma allo stesso tempo mi ha insegnato a farmi rispettare e a giudicare con più attenzione le persone che ho davanti, senza lasciarmi trasportare dalle frivolezze, dalle prime impressioni e dalle belle parole (che a sedici anni mi sembravano parecchio importanti).

Nella parte finale l'autrice ha lavorato molto di fantasia, avrei terminato la storia dando più forza a Magìa e meno potere a Paolo, ma va bene così. Va benissimo. 

Penso che questo libro, se letto con attenzione, possa far riflettere molto. I personaggi saranno pur frutto di fantasia, ma di astratto c'è ben poco.

Lo consiglio.

Con Affetto,
Giorgia.

Recensione: "La ragazza del dipinto" di Ellen Umansky

Recensione: "La ragazza del dipinto" di Ellen Umansky

La mia recensione del primo romanzo di Ellen Umansky.

Fresco, ben scritto e dalle descrizioni particolari e forti. Leggere di un abbandono così forzato non mi ha lasciato indifferente, posso dire solo che a mio parere hanno spezzato più cuori quei saluti alla stazione, saluti che poi si sono trasformati in un addio, che le bombe della guerra.

Eppure mi aspettavo molto di più da questa storia, purtroppo il finale a mio avviso è stato deludente.

Vi invito a leggere il mio umile articolo per avere maggiori dettagli.