Recensione: "La moglie magica" di Sveva Casati Modignani

Ho terminato da poco questo libro e mi piacerebbe condividere con voi il mio pensiero.

Ammetto che la storia mi ha toccato molto, ho avuto una brutta esperienza simile in passato che non auguro a nessuno (quando ero giovane giovane, una sedicenne troppo romantica, troppo buona e troppo fessa), quindi forse sono un po' di parte.

Allego la trama:

"Appena sposata, Mariangela va ad abitare con il marito Paolo in un'elegante palazzina a Milano.
Con la sua vitalità contagiosa - non a caso il suo soprannome è Magìa - incanta i vicini.
Ma, nel tempo, la donna diventa nervosa e sfuggente.
Il motivo della sua tristezza è Paolo: un uomo che confonde l'amore con il possesso, che maschera con l'aggressività le proprie insicurezze, geloso perfino delle attenzioni che la moglie riserva ai loro due bambini.
Un giorno, dopo l'ennesimo gesto violento del marito, la donna trova il coraggio di riprendere in mano la sua vita e ribellarsi, per salvare se stessa e i figli.
E, con questa nuova consapevolezza, scoprirà anche la sua carica di magia. "

Purtroppo di "Paolo" ne è pieno il mondo e trovo che questo libro descriva in maniera perfetta quello che realmente accade nella vita di moltissime donne che per amore, per paura o per non so quale strana pazzia restano intrappolate in queste tristissime situazioni che spesso diventano paricolose.

Una malattia. Ecco in cosa si può trasformare l'eccessiva gelosa e possessività.

Mai giustificare i comportamenti malati di una persona.

Mai coprirsi gli occhi e continuare ad andare avanti.

Queste persone non miglioreranno mai.

Chiedete aiuto e scappate, scappate il prima possibile, il più lontano che potete.

Ecco cosa avrei consigliato a Magìa, avrei voluto dar vita alle pagine di questo libro e abbracciarla forte.

Poche pagine, scritte con caratteri molto grandi. Avrei dedicato qualche energia in più a questo romanzo, ben scritto e dai contenuti reali e forti.

Eppure non mi sento di criticarlo oltre, perchè mi ha toccato davvero. Mi ha fatto tornare ad un bruttissimo periodo della mia vita e ringrazio Dio ogni giorno di esserne uscita.

Quello che mi è capitato mi ha chiusa, ma allo stesso tempo mi ha insegnato a farmi rispettare e a giudicare con più attenzione le persone che ho davanti, senza lasciarmi trasportare dalle frivolezze, dalle prime impressioni e dalle belle parole (che a sedici anni mi sembravano parecchio importanti).

Nella parte finale l'autrice ha lavorato molto di fantasia, avrei terminato la storia dando più forza a Magìa e meno potere a Paolo, ma va bene così. Va benissimo. 

Penso che questo libro, se letto con attenzione, possa far riflettere molto. I personaggi saranno pur frutto di fantasia, ma di astratto c'è ben poco.

Lo consiglio.

Con Affetto,
Giorgia.