Buzzoole

Come spiegare alle persone che la libertá di espressione non deve essere una scusa per sentirsi liberi di ferire e rompere i cosidetti?

Liberta.

Libertà di pensiero. Libertà di espressione.

Ricordo ancora quando durante la prima lezione di diritto pubblico all’università il professore spiegò le libertà in questo modo: “immaginate di vivere in un cerchio, dove potete muovervi liberamente e fare quello che vi va, ma attenzione a non invadere il cerchio di un’altra persona, la vostra piena libertà finisce nel momento in cui incontra la fine del vostro cerchio e si scontra con quella di un altro”.

Ecco. Siete liberi di parlare, di dire la vostra opinione, di sentirvi grandi con le parole, ma non capirò mai cosa fa sentire certe persone in diritto di essere cattive, di sputare veleno, di cercare di ferire ad ogni costo, di trasformare la propria libertà di manifestazione del pensiero in un coltello da scagliare nella sensibilità di qualcuno.

A volte è invidia, altre ignoranza, altre ancora è semplicemente frustrazione per avere una vita talmente vuota che cercare di rendere peggiore quella degli altri sembra trasformare la loro in qualcosa di meno inutile.

Ma non è tutto, possono offendere in tutti i modi possibili immaginabili, ma poi NON SIA MAI TI OFFENDI. “Senza offesa ma” e poi BAM, se te la prendi la brutta persona sei tu, loro sono liberi di buttarti giù e farti sentire una merda, te l’aveno detto di non offenderti! Esageratamente permalosa tu, non esageratamente fuori luogo e cafoni loro, ECCERTO.

O magari prendono in giro, la risantine, quelle infami, però sono tutti “no al bullismo” e condividono link strappalacrime su Facebook ogni santo giorno. Che belle persone siete.

Non date mai a nessuno il potere di farvi sentire sbagliati, brutti, inferiori. Spegnete la loro voglia di far male con il vostro sorriso.

Circondatavi di “gente bella”, quella che fa bene all’autostima e al cuore.

Perché in fondo anche io, lo so, non sono nulla di speciale, ma voglio al mio fianco persone che mi ci facciano sentire.

Per concludere io direi: ok la libertà di espressione, é una cosa bellissima, ma il sacrosanto obbligo di non rompere i coglioni a quando?

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