Recensione libro: "I peccati di una madre" di Danielle Steel

Una donna in carriera, che ha sempre messo davanti il lavoro alla sua famiglia. Ecco il suo peccato.

Ho letto questo libro in pochi giorni, nonostante le 410 pagine.

Curiosi? Vi lascio la trama:

"Determinata, brillante e con un infallibile fiuto per gli affari, Olivia Grayson è riuscita negli anni a trasformare il piccolo negozio di ferramenta della madre in un vero e proprio impero commerciale che oggi vanta negozi in tutto il mondo. Ha lavorato sodo per questo traguardo ma spesso, forse troppo, ha dovuto mettere in secondo piano la sua famiglia e in particolare i quattro figli. Così, alla vigilia del suo settantesimo compleanno, Olivia riunisce la famiglia per una splendida e lussuosa crociera nel Mediterraneo. Un gesto generoso con il quale vuole dimostrare l'amore per i suoi cari e farsi perdonare le infinite volte in cui ha trascurato gli affetti a causa del lavoro. Sembra l'occasione perfetta per ricominciare, ma i figli non hanno mai smesso di rinfacciarle le numerose assenze. Ora la famiglia è divisa tra profondi rancori e vecchi segreti, e una vacanza, seppure da sogno, potrebbe non bastare per rimettere insieme i cocci. Riuscirà Olivia in una sola estate a farsi perdonare le colpe di una vita? Danielle Steel firma ancora una volta uno straordinario e intenso romanzo sulla famiglia, sulla forza dei sentimenti e sull'amore incondizionato di una madre verso i figli, regalando alle sue lettrici il ritratto di una protagonista indimenticabile."

Proprio carino questo romanzo, una lettura leggera che mette in luce quante diversità possano esistere in una famiglia.

Viviamo in un periodo in cui è difficile che un genitore possa concedersi il privilegio di stare a casa con i propri figli. Per vivere c'è bisogno di lavorare, lavorare per vivere.
Qui, invece, Olivia vive per lavorare, lo fa con passione. lo fa senza distrazioni.

Ho iniziato a leggere non troppo convinta, di solito preferisco altre letture, quelle colme di dolore, di problemi del mondo, oppure i gialli pieni di suspense. Eppure fin dalle prime pagine mi sono affezionata ai personaggi. Ci sono delle descrizioni così ben fatte, colme di avvenimenti del passato, che non sono riuscita a smettere di leggere per un bel po'.

Olivia non è egoista, non è cattiva, non è una brutta persona. Lei ama la propria famiglia, lavora per lasciare loro un "futuro" e una certezza economica, adora il marito. E' umana.

Un racconto leggero, che non dista molto dalla realtà che oggi molte famiglie si ritrovano a vivere, ma non frivolo. Si parla di morte, si parla di figli che "soffrono" per l'assenza della madre, si parla di omosessualità, si parla di insicurezze.

Non avevo mai letto qualcosa di questa scrittrice, ora ho voglia di leggerla ancora, di vedere il mondo dai suoi occhi un altro po'.

L'unica cosa che non ho amato di questo romanzo è stato forse il rapporto complesso con l'ultima figlia, che viene risolto in maniera abbastanza sbrigativa. Ma penso anche che a volte basti poco per risolvere i problemi: quando c'è l'amore di base, l'orgoglio e il dolore diventano secondari, soprattutto davanti a certi avvenimenti. Magari avrei dedicato a questo riavvicinamento qualche pagina in più, non lasciandolo solo nelle ultime.

Mi è piaciuto molto invece come i figli di Olivia siano stati capaci di prendere in mano la propria vita e di reinventarsi, di trasformarsi. L'autrice è riuscita a rendere "vere", pagina dopo pagina, tutte le persone che ha descritto.

Danielle Steel, felice di averti conosciuta!

Libro consigliato a chi ha voglia di una lettura leggera, senza troppe frivolezze.

Con affetto,
Giorgia.